iosononessuno

Abbastanza nuovo (qui), curioso, innocuo data l'età. Mi piace scambiare opinioni, confrontarmi...non rompo....skype/msn cecchino68@hotmail.it

Serena Pasqua tumbleròmani e tumbleromàni……a martedì

animadiaria:

E quella voglia incontrollabile di sbatterti al muro e farti l’indicibile, dove la mettiamo?

vada per il muro…. 

Estate 2006 - parte quarta (fine)

Mi toglie i pantaloni e le mutande e appoggia le labbra sul mio sesso ancora non pronto. Si rialza, mi guarda e mi dice

V: “Speravo di trovarlo così…voglio farti vedere una magia….amo quando lo sento crescere nella mia bocca”

Inizia e leccarlo piano piano e man mano che prosegue si accorge dei mutamenti che sta provocando. Alza la testa e ammira il frutto dell’impegno, mostra a lei e a me il risultato ottenuto e continua per un po’ muovendo solo la mano e alternando la vista su me e sul mio sesso, lo muove come fosse un trofeo. Io provo a metterle una mano sui seni ma lei con l’altra mano mi ferma e mi dice “Ho detto che voglio appagare la mia sete, stai fermo. Ora non è il momento. Adesso voglio farti godere e soddisfare la mia sete”.

China la testa e bacia delicatamente soltanto la cappella. Tocchi intervallati da brevi pause. Io mando la testa indietro e mi godo il pompino. Ad un certo punto sento una cosa fredda intorno alla cappella, alzo la testa e mi rendo conto che durante una breve pausa aveva bevuto un piccolo sorso di birra e ora me la stava facendo sentire intorno alla cappella. Si rialza, mi guarda e mi dice “Buona la birra fresca. Ma ora voglio togliermi la sete con qualcosa di bello caldo”.

Mi spinge la testa all’indietro e si tuffa sulla mia asta ingoiandola tutta. Ha una bocca così fresca. Il ritmo sale vertiginosamente, il suo movimento è velocissimo alternando la lingua intorno alla mia cappella.

"Scopa la mia bocca voglio che mi vieni in bocca. Ho sete di te."

Mi tiro su tiro giù il suo sedile e mi metto a cavalcioni su di lei. Le prendo la testa con le mani e la porto sulla mia asta turgida e inizio a spingere. Lei tira fuori la lingua e apre leggermente la bocca in modo di farsi letteralmente scopare la bocca. Il mio piacere sale, lo sento e lo sente anche lei e mentre sento il mio sperma che sta montando e premendo per uscire lei mette le mani sulle mie natiche affonda la testa fino in fondo e si fa riempire tutta la bocca fino all’ultima goccia.

Non ne perde nemmeno una. Mi sdraio soddisfatto accanto a lei mentre la guardo leccarsi le labbra. Resto giù. Lei si tira su, alza il sedile prende la birra.

"Adesso ho bisogno di bere un goccio di birra. Mi hai messo sete. Dopo mi puoi scopare…grazie"

Estate 2006 - parte terza

Arrivo all’appuntamento, mi affianco alla sua macchina e ci parliamo dai finestrini.

Io: “Ciao”

V: “Ciao…seguimi”

Parte la seguo, prende una strada, gira e ci troviamo in una strada illuminata ed intorno tutti palazzi in costruzione. Parcheggia. Metto la mia macchina dietro la sua. Scende ed entra nella mia Punto. E’ bionda, non è alta, ma ha un bel viso e visto il periodo, sotto la sua maglia si intravede una buona terza. Mi saluta e mi bacia sulla guancia, come se fossimo vecchi amici, come se ci conoscessimo da una vita.

V: “Hai portato le birre?”

Io: “Si ho preso due Baffo d’oro, a me piacciono un casino”.

V: “A me vanno bene. Io bevo tutto. Potresti aprirne solo una?”

Io: “Perchè hai intenzione di bere da sola?”

V: “Si, ma non subito. Tra un po’ sicuramente però”

Prendo l’accendino e apro la baffo d’oro e gliela porgo. Lei la prende in mano, se la porta verso la bocca ma non la beve, mi guarda e la posa nel portabottiglie dell’auto. 

V: “Non ti spaventare ti assicuro che dopo vorrò berla tutta”

Preme la leva del mio sedile e lo abbassa mentre con l’altra mano mi afferra la cinta dei pantaloni e guardandomi negli occhi mi dice

V: “Ma ho detto che dopo la berrò…ora voglio che aumenti la sete e ho bisogno di te. Stai fermo…”

- continua -

Estate 2006 - parte seconda

Passa una mezzora e si riaccende la chat privata.

V: “Scusa sono caduta. Di che zona sei?”
Io: “Tiburtina”

V: “Un po’ lontano. Io sto vicino l’uscita di Casal del Marmo. Ma senti un po’…ti andrebbe una birra senza impegno?”

Di nuovo cade ed esce. Passano un paio di minuti e si ricollega.

V: “Scusa ma qui prende male. Che stai facendo?”

Io: “Sto guardando un film in dvd.”

V: “Che film?”

Io: “I soliti sospetti”

V: “Non l’ho visto, è bello?”

Io: “Si, decisamente”.

V: “Beato te. Io mi sto rompendo le palle a casa, ed è un periodo che mi rompo un po’ troppo spesso. Ci vorrebbe una serata diversa”

Io: “Vada per la birra allora…no?”

V: “Davvero? Verresti?”

Io: “Se ti va, si”

V: “Benissimo…porti tu due birre?”

Io: “Va bene…dove ci incontriamo?”
V: “Esci a casal del marmo, fai 100 metri e sulla destra c’è uno spiazzo. Ti aspetto li tra mezzora: ho una fiesta nera”.

Io: “Ok, a tra poco allora”

- continua -

e ci scherzo un po’ su. E lei mi dice di aver visto il mio profilo, sa che sono di Roma e lo è anche lei. Ad un tratto chiude e si scollega. Io resto in stanza, ma è una serata morta. Passa una mezzora e mi richiama in privato. “Di che zona sei?”. “Tiburtina” rispondo io. “Un po’ lontano. Ti andrebbe una birra?” 

"Perchè no

Estate 2006 - parte prima

Estate 2006, C6 messanger, una delle mie prime chat conosciute. Era diviso in stanze pubbliche e/o private e si poteva chattare in privato.

In quel periodo ero sempre nella stanza “LeixLei” apparentemente frequentata da lesbiche. Con alcune ero amico, ed insieme ad un altro amico (di chat) siciliano ci divertivamo a scoprire i maschietti che facevano finta di essere donne per giunta lesbiche, per sperare di vederle in cam. Ce n’erano di fessacchiotte che ci cascavano. Eravamo diventati quasi una celebrità il mio amico ed io. Spesso entrava una certa Valeria35. Non ci eravamo mai parlati, al massimo qualche ciao pubblico. Io non le disturbavo mai in privato. Una sera, verso le 23 sono in room. Lei, la Valeria35, mi chiama in privato.

V: “Ciao, sono Valeria di Roma. Come mai in questa room?”
Io: “Ciao, Massimiliano anche io di Roma. Mi diverto, come puoi aver visto, a prendere per il culo i maschietti che si fingono lesbiche. Tu invece?”

V: “Mi diverto da morire ma non chatto mai con nessuno e nessuna. C’è in giro certa gente strana…ma io non sono come loro.”

Io: “Ah no? E perchè?”

V: “O sono falsi lesbici o sono lesbiche. A me piace solo il cazzo!”.

Resto un po’ sorpreso della rivelazione così diretta ma la conversazione termina, si scollega ed esce. Penso che sia un nick fasullo anche il suo.

- continua -